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La criminalità cambia? Cambiamo la VIGILANZA!
Scritto da Administrator   
Giovedì 23 Luglio 2009 08:28

 

Con il passare dei mesi, parlando con persone che hanno subìto un furto e che hanno deciso di sottoscrivere un servizio di vigilanza con noi, ho notato che, quello che principalmente rimane nella mente, è la sensazione di violenza che un'intrusione nella quiete domestica può creare. I valori sottratti sono, per fortuna direi, in secondo piano e si possono rimpiazzare, ma perdere la serenità della propria casa è qualcosa che ti rimane negli anni. Spesso non è sufficiente nemmeno cambiare casa, il ricordo ti segue ovunque vai. Il furto negli anni è cambiato, i tempi dei ladri stile Capannelle o Ferribotte dei Soliti Ignoti sono passati da tempo. Il furto oggi avviene di giorno: un allarme che suona alle quattro del pomeriggio non attrae più l'attenzione di nessuno, il primo pensiero è che si tratti di un errore o di un semplice guasto. Meglio ancora se l'allarme non c'è, i rumori sono la normalità, e una grata divelta o una porta sfondata sono decisamente meno rumorosi di una strada urbana qualsiasi. Sempre più spesso accade che il furto avviene con i proprietari in casa, i quali non si rendono conto di quello che sta loro accadendo, oppure, quando sorprendono il malintenzionato, oltre al furto devono subire la violenza fisica di un'aggressione, trasformando il furto in rapina. Un'altra cosa che ho notato, è che sempre più spesso il furto viene preaparato con cura, studiando i movimenti delle vittime e preparandosi la strada con veri e propri sabotaggi preventivi spesso sottovalutati. Una serratura che smette di funzionare, spesso incollata, telecamere "girate", fino ad arrivare a cani avvelenati sono un preciso indizio che la nostra casa è stata presa di mira. Molto comune è la frase "ero uscito solo per mezz'ora" o "non ho chiuso le finestre perchè ero a 5 minuti da casa". Non voglio fare "terrorismo", ma i dati evidenziano un'impennata di questi crimini, dovuti purtroppo alla disperazione e alla presunta mancanza di alternative degli artefici, spesso, e lo dico con amarezza, stranieri in condizioni disperate. La polizia di prossimità o di quartiere resta il cavallo di battaglia di tutte le campagne elettorali, ma resta purtroppo una chimera destinata a rimanere tale. Le Forze dell'Ordine sono impegnate in una moltitudine di attività, dall'antiterrorismo al semplice rilascio di passaporti, che rendono praticamente impossibile liberare personale da dedicare al pattugliamento delle strade. Per questo sempre più persone si affidano a vigilanze private, compatibilmente con le possibilità economiche di quei pochi considerati "appetibili" dai classici Istituti. Il progetto del XIII Vigilanza può essere racchiuso in due parole: TERRITORIALITA' e ACCESSIBILITA'. Quello che già facciamo e che potenzieremo a breve, è il pattugliamento del XIII Municipio (in esclusiva) 24 ore per 365 giorni l'anno (divertente pensare al poco edificante appellativo "nottola" con cui erane chiamata le guardie giurate fino a poco tempo fa). E sopratutto vorrei sottolineare con forza, che i nostro progetto non è elitario, ma accessibile veramente a tutti con pochi centesimi di euro al giorno. L'unione fa la forza e rende possibile tutto ciò, non abbiamo intenzione di fare trasporto valori o di espanderci in servizi diversi da quelli che la GENTE del XIII Municipio ci chiede, ovvero dare finalmente un servizio adeguato a quello che una città nella città merita.

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