La ditta sicurezza mandolesi di Fabrizio Mandolesi con sede a ROMA realizza impianti di allarme teleassistiti e tegestiti che si adattano ad ogni esigenza del cliente , matendendo alto il grado di sicurezza fornendo quindi il giusto compromesso Qualita Prezzo installando Sensori Volumetrici, perimetrali e doppia Tecnologia della Rokonet. Roma Antifurto Anit-Furto Roma Sicurezza Mandolesi Roma Fabrizio Mandolesi Roma Fabrizio Mandolesi Rivenditore Autorizzato Roma Impianti di Allarme Telegestione Roma Allarme Roma Allarmi e telegestione AllarmiRoma RomaAllarmi www.allarmiroma.com allarmiroma.com Allarme Roma Impianto Allarme Il governo di tutta la tecnologia in essere, anche per dare al tutto caratteristiche di completa autonomia, verrà affidato ad una centrale modulare Telegestibile, con possibilità di costante dialogo sia con il nostro Centro sia con un PC dedicato, vuoi come memoria eventi vuoi come stampa dei medesimi con possibilità di interazione per tutte le operazioni competenti all’utente.L’attivazione del sistema, e la visualizzazione del suo corretto funzionamento sarà ottenuto attraverso una o più tastiere di comando che potranno paritariamente essere abilitate all’inserimento ed al disinserimento del sistema tutto. La centrale sopra menzionata permette di realizzare sistemi anti-intrusione misti radio\filo. Espandibile da 8 a 128 zone tramite moduli collegati ad un bus a 4 fili, rappresenta la soluzione ideale sia per impianti residenziali che per le installazioni in ambienti commerciali. Programmabili tramite tastiera LCD con menù guidato in italiano, o con un software in ambiente Windows, tale centrale integra test avanzati di manutenzione per il controllo del bus e le comunicazioni radio, rendendo il lavoro del tecnico più semplice e veloce. Altrettanto semplice risulta l’utilizzazione da parte dell’utente, mediante tastiera, chiavi elettroniche o telecomandi radio. La centrale a servizio della casa Le potenzialità della centrale, evidenziate fin qui al servizio del sistema di sicurezza, possono estendersi al controllo e al governo delle normali utilizzazioni o disfunzioni domestiche. Possono essere considerati utili servizi aggiuntivi: - Rilevazione fughe di gas e chiusura centralizzata della sua erogazione - Rilevazione perdite idriche e blocco della utenza primaria - Programmazione ed accensione o spegnimento impianto di riscaldamento o climatizzazione - Programmazione ed accensione temporizzata di irrigatori - Programmazione ed accensione programmata di luci di cortesia - Gestione generica di utenze personalizzate L'impianto antifurto che rileva un tentativo d'intrusione, se inserito, attiva gli avvisatori acustici: le sirene.Alcune sirene dispongono di un lampeggiante, per segnalare in modo visivo l'attivazione dell'antifurto. Le sirene esterne generano un suono molto forte, sono poste nella parte meno accessibile della proprietà; le sirene autoalimentate dispongono di una batteria interna da cui attingono l'alimentazione in caso d'attivazione senza "gravare" su quella della centrale. La sirena esterna si aziona in caso d'intrusione, nel tentativo di sabotaggio o apertura dell'involucro, oppure in seguito al taglio di un cavo. Il suono può essere programmato in differenziazione modulata e tempo di durata. Un circuito elettronico le protegge da inversioni di polarità, mentre la sua tropicalizzazione in resina ad immersione ne garantisce la durata . Il mobile metallico di gradevole aspetto, realizzato in lamiera di acciaio 10/10 si avvale di una protezione di zincatura con sistema Aluzink con successiva verniciatura in poliestere; è verniciato in ABS anche il coperchio esterno per garantire l’inattaccabilità da agenti atmosferici. In alcune delle serie da noi utilizzate sono in oltre presenti: - Sistema brevettato antischiuma-antishock - Mega led lampeggiante di segnalazione per ON-OFF impianto,memoria di allarme,linea aperta ecc… - Block speaker - Calotta fumè per lampeggiante - Possibilità di personalizzazione con colori metallizzati speciali e serigrafie - Segnalazione controllo batteria Gli avvisatori, o combinatori telefonici, informano il proprietario del sistema di sicurezza del tentativo d'intrusione in corso attraverso la riproduzione di un messaggio pre-registrato oppure avviando una comunicazione digitale verso il ricevitore della centrale di telesorveglianza cui è collegato, per mezzo di una linea telefonica. Il Combinatore Telefonico è azionato direttamente dalla centrale d'allarme, disponibile in due versioni: - Analogico compone i numeri telefonici precedentemente inseriti e riproduce il messaggio pre-registrato. - Digitale trasmette il messaggio d'attivazione utilizzando una comunicazione di tipo digitale comprensibile unicamente al ricevitore digitale. In entrambi i casi la trasmissione può essere effettuata per mezzo di una linea telefonica a rete fissa (PSTN) oppure cellulare (GSM). I combinatori inoltrano le chiamate per mezzo delle linee: - PSTN Linee analogiche (presa telefonica di casa) - GSM Attraverso un'interfaccia cellulare che include la tessera Sim. Il combinatore telefonico può essere sia interno che esterno alla centrale antifurto, dispone di una memoria EEPROM in grado di conservare i numeri telefonici ed il messaggio pre-registrato anche in assenza totale di alimentazione. Se attivato dalla centrale d'allarme, il combinatore telefonico PSTN, occupa la linea telefonica e compone i numeri telefonici nella sequenza in cui sono stati memorizzati e, se risulta in linea, riproduce il messaggio in sintesi vocale pre-registrato. Solitamente si hanno a disposizione due modalità di attivazione, ognuna di esse prevede l'inserimento di una serie di numeri telefonici e di un messaggio in sintesi vocale della durata di circa 15 secondi, in base alle caratteristiche tecniche del combinatore. Ad esempio è possibile utilizzare la prima modalità di attivazione del combinatore in caso d'allarme intrusione, facendo in modo che siano inoltrate le chiamate verso i recapiti telefonici interessati e facendo riprodurre il messaggio d'allarme furto pre-registrato; mentre la seconda modalità di attivazione del combinatore, può essere utilizzata in caso di rapina o stato di necessità facendogli riprodurre un differente messaggio che avvisa i recapiti telefonici memorizzati dell’eventuale stato di pericolo. Il combinatore telefonico GSM, conservando tutte le caratteristiche comportamentali di funzionamento di quello sopra descritto, aggiunge in termini di sicurezza la capacità di trasmissione anche in caso di mancanza o sabotaggio della linea telefonica tradizionale. L’efficienza del telefono cellulare e del sistema di antenna è tenuto sotto controllo. In caso di mal funzionamento, il dispositivo trasmette alla centrale di allarme una segnalazione di guasto. Il combinatore si può interrogare a distanza ed interagire con il resto dell’impianto. Sensori Volumetrici La tecnologia utilizzata da vari sensori che comunque si pongono come elemento costruttivo di accettato ed elegante design , si risolve nella sua rilevazione applicativa mediante tre differenziati sistemi identificati come microonda, infrarosso passivo e doppia tecnologia. MicroOnda Principio di funzionamento Le microonde sono onde ad alta frequenza (10 - 2,4 GHz) generate da diodi GUNN o MIXER oppure attraverso il circuito elettronico con tecnologia “DRO“-planare. Il sensore produce e invia le microonde calcolando la quantità d'energia impiegata per saturare l'ambiente da proteggere. In caso d'intrusione, ad impianto inserito, lo stato di quiete si modifica: per ripristinarlo il rilevatore compie un dispendio di energia che provoca una segnalazione d'allarme. In campo libero, le microonde danno origine ad una protezione, raffigurabile come un "sigaro". Infrarossi Principio di funzionamento Il componente elettronico utilizzato dai sensori ad infrarosso si chiama piroelettrico: "reagisce" alle repentine variazioni di temperatura o meglio, alla radiazione infrarossa emessa da un corpo. Il corpo umano emette una frequenza compresa nella gamma 7000 - 14000 nanometri. L'unico raggio infrarosso generato dal circuito è orientato verso una particolare lente di Fresnell che lo suddivide in un fascio, creando un'area di protezione sensibile alle variazioni termiche, raffigurabile come muri tridimensionali; il tentativo d'intrusione all'interno del lobo di copertura del sensore crea un improvviso aumento della temperatura che genera una condizione di allarme. Doppia Tecnologia Principio di funzionamento I sensori a doppia tecnologia (Dual Tecnology) uniscono due tipi di rilevazione: infrarosso (IR) e microonde (MW). I due lobi di copertura hanno un'area comune di rilevazione in cui le due tecnologie si sovrappongono creando una protezione molto precisa e sicura. I doppia tecnologia generano un allarme solo se sono attivate entrambe le tecnologie, garantendo poche segnalazioni di falso allarme; i limiti tecnici della rilevazione a raggio infrarosso sono sopperiti dalle caratteristiche fisiche della microonda e viceversa. Nella parte inferiore del sensore è collocato l'elemento piroelettrico, il generatore di radiazioni infrarosso: - Il raggio infrarosso è suddiviso in fasci attraverso la lente di Fresnell che dà origine ad una protezione raffigurabile come muri tridimensionali disposti a ventaglio, sensibili alle repentine variazioni di temperatura. - Nella parte superiore del circuito è sistemato l'erogatore di microonde (diodo, antenna): - Le microonde sono sensibili al movimento di oggetti; il sensore produce e invia le microonde calcolando la quantità d'energia impiegata per saturare l'ambiente da proteggere. In caso d'intrusione, ad impianto inserito, lo stato di quiete si modifica: per ripristinarlo il rilevatore compie un dispendio di energia che provoca una segnalazione d'allarme. Anti-cloakTecnology E’ l’evoluzione di quest’ultima tecnologia,un innovativo sistema di analisi dei segnali di allarme basato su algoritmi che utilizzano diverse librerie comparative interne al microprocessore. Il sistema “ACT” evita che il rivelatore possa essere raggirato da intrusi che, tramite mezzi diversi, attraversano l’area protetta senza farsi rilevare dalla sezione infrarossi dell’unità. Gli algoritmi che controllano la funzione “ACT” sono in grado di rilevare i tentativi di blocco della sezione ad infrarossi e commutare automaticamente l’unità in funzionamento a tecnologia singola per un periodo di tempo predefinito. In questo modo il rivelatore genera l’allarme basandosi sul canale della microonda per poi tornare al funzionamento in doppia tecnologia. La funzione “ACT” provvede anche a compensare le problematiche di sensibilità dell’infrarosso quando la temperatura dell’ambiente è molto vicina a quella del corpo umano. L'impianto antifurto rileva i tentativi d'intrusione attraverso una combinazione di contatti perimetrali e sensori volumetrici, collocati all'interno ed all'esterno della proprietà. Un impianto d'allarme ben progettato prevede una o più protezioni perimetrali per ogni possibile accesso, anche per esempio un lucernaio. L'inserimento dell'antifurto a livello perimetrale - o notturno - attiva, generalmente, solo i contatti consentendo di soggiornare nell'ambiente ad antifurto inserito, senza generare alcun allarme. Non occorre qui ribadire quanto già abbondantemente evidenziato circa l’opportunità, e questo vale per qualunque tipo di protezione, di arretrare il più possibile il punto di rilevazione atto a determinare la messa in funzione del sistema; qualunque tentativo di penetrazione che avvicini troppo l’intruso all’oggetto delle sue attenzioni potrebbe comunque comportare dei danni. rilevatori perimetrali sono posti a protezione degli accessi quali, porte, finestre, imposte, tapparelle, vetrate, grate e basculanti; in questo modo la segnalazione d'allarme avviene prima che il malintenzionato si sia introdotto all'interno della proprietà. Le barriere di protezione multipla sono state progettate considerando i requisiti di base richiesti ad uno sbarramento di sicurezza per porte e finestre. Sono l’ultimo ritrovato del mercato ed unisce alla sicurezza totale un design gradevole e minimamente invadente. Le tecnologie fin ora descritte, ed identificate come IR attivi, possono essere all’occorrenza, mimetizzate fino a costituire elementi di arredo esterno,ideali per centri residenziali, centri sportivi, centri industriali, parcheggi strutture private o centri commerciali. L’apparecchiatura elettronica di rilevazione infatti, risulta invisibile perché contenuta all’interno di un’ impianto di illuminazione per giardino. SICUREZZA ATTIVA: l’utilizzo dell’infrarosso attivo garantisce una protezione non visibile ma sempre presente. MODULARITA’: la possibilità di posizionare i raggi a qualsiasi altezza e la possibilità di poter gestire sia il singolo intervento che il doppio intervento ne fanno un sistema pratico ed affidabile. ECONOMICITA’ : adottando un nuovo concetto di costruzione meccanica si sono potuti realizzare sbarramenti funzionali ed estremamente economici. FACILITA’ DI MONTAGGIO : la possibilità di montare il profilato dal frontale semplifica la metodologia di installazione e consente montaggi a “FILO DELLA LUCE” da proteggere. Tale semplicità del sistema di fissaggio viene agevolata anche dalla possibilità di tagliare i profili anche in fase di installazione rendendoli perfettamente integrati con l’ambiente. La tecnologia ad infrarossi attivi, opportunamente ed adeguatamente alloggiati in contenitori eseguiti in pressofusione, si avvale di un’ottima qualità focale che attraverso la potenza dei diodi trasmettitori, assicura livelli prestazionali di assoluta eccellenza. Il loro alloggiamento, completamente oscurato dai relativi pannelli, unitamente all’impossibilità di individuazione sabotativa ne eleva ulteriormente il livello protettivo. Sono adatte in ambienti esterni, secondo il modello che riteniamo più idoneo alle nostre esigenze, sono in grado di coprire notevoli distanze, mantenendo costante un eccellente grado di protezione, capaci di lavorare in situazioni ambientali e metereologiche critiche. Le barriere a raggi infrarossi a microprocessore sono sicuramente al “TOP”sul mercato e si rivelano particolarmente adatte ad ambienti esterni critici, ed offrono un’apprezzabile design adottando soluzioni tecniche d’avanguardia. Sono progettate e prodotte per offrire una elevata resistenza alle sollecitazioni meccaniche ed agli agenti atmosferici. Il tipo di meccanica adottata è ad orientamento micrometrico, che facilita e rende più preciso il processo di allineamento dei raggi. Il sistema a microprocessore, consente l’eliminazione quasi completa del fenomeno di disqualifica, grazie ad una analisi intelligente del segnale proveniente dai ricevitori; quando questo diminuisce di intensità, il sistema opera un’amplificazione del segnale ricevuto aumentando il fattore di guadagno sino a 50 volte rispetto al normale. Il modulo trasmettitore TX invia al modulo ricevitore RX impulsi a luce infrarossa e contemporaneamente un segnale di sincronismo tramite cavo elettrico. Il modulo ricevitore RX elabora l’impulso infrarosso esclusivamente nel momento in cui riceve il consenso elettrico via cavo (segnale di sincronismo). Il ricevitore non riconosce la luce continua (non modulata) sia infrarossa che visibile, risultando indifferente ai raggi solari. Il passaggio attraverso le barriere protettive esterne da parte dell’utente non costituirà oggetto di particolari e complicate manovre, ma dovrà semplicemente rispondere ad un comando preciso codificato e visualizzato; verrà comunque, una volta entrati nell’abitazione, fatto obbligo di confermare al sistema la legittimità del percorso e della conseguente operazione. Alternativa alla protezione con Barriere ad Infrarossi Attivi e ugualmente contenuta in un contesto di elevata sicurezza, può essere considerata la protezione perimetrale a barriere a Microonde, ugualmente proponibile in un insieme di facile accettazione architettonica. Anche tale tipo di protezione, può considerarsi ideale per giardini, terrazzi, lastricati, aree industriali e strutture sportive di media lunghezza Tale sistema anti-intrusione perimetrale, si basa sul rilevamento da parte del cavo microfonico di tutti i segnali provenienti dalle sollecitazioni meccaniche sviluppate nel corso di un tentativo di intrusione. Il sensore analizza i segnali rilevati dal cavo microfonico secondo algoritmi specifici, gestendo fino a 2 tratte da 300 metri di cavo ciascuna, con segnalazione di allarmi indipendenti. Il sistema è centralizzabile attraverso un’unità di controllo in grado di gestire contemporaneamente fino a 64 sensori con collegamento ad anello chiuso o su due linee indipendenti. La connessione tra i sensori e l’unità di controllo è realizzata con un bus seriale ad alta velocità, in grado di gestire una lunghezza di perimetro fino a 5 Km senza rigenerazione di segnale. Il software di controllo permette di visualizzare e registrare i segnali provenienti dai sensori per essere analizzati successivamente e stabilire la configurazione ottimale per ogni installazione. La protezione si ottiene mediante l’interramento di uno o due tubi, costruiti con materiali speciali, in grado di resistere agli agenti chimici ed organici presenti nel sottosuolo. La loro flessibilità permette di seguire qualunque andamento della superficie da proteggere senza alterare in alcun modo la configurazione iniziale. Vengono riempiti con un liquido speciale che ne permette il funzionamento anche a basse temperature e vengono opportunamente pressurizzati. Un altro sistema interrato, si ottiene tramite 2 cavi interrati “Trasmettitore” e “Ricevitore” che creano un campo elettromagnetico sensibile ai movimenti del target nell’area protetta. L’attraversamento di tale area da parte di un intruso genera una variazione delle caratteristiche elettromagnetiche, le quali vengono rilevate effettuando un confronto tra energia a radiofrequenza trasmessa e quella ricevuta. Il segnale così ottenuto viene inviato ad un concentratore di analisi che lo analizza e comunica all’unità di analisi le relative segnalazioni. I sistemi televisivi a circuito chiuso, stanno diventando una componente sempre più importante dei sistemi di sicurezza, in quanto danno la riprova visiva dell'accadimento. Ciò offre il vantaggio immediato di poter verificare in tempo reale la situazione di pericolo, programmando opportunamente l'intervento conseguente. Il risultato di un impianto dipende dalla qualità di tutti i suoi componenti; il materiale di cui si onorano quelli da noi utilizzati, con il loro bassissimo coefficiente di dilatazione termica e con l’utilizzo degli obbiettivi esaltati da lenti di ottima qualità, garantiscono di ottenere la migliore inquadratura cercata in maniera costante con il variare delle condizioni ambientali. Anche per questo prodotto, la linea, costituita da un unico design moderno e compatto, rende il prodotto esteticamente gradevole. L’insieme delle immagini, per la totale inquadratura complessiva, verranno fissate su un monitor con la possibilità di suddividere lo schermo in maniera paritaria per il numero di telecamere proposte, o all’occorrenza in maniera differenziata tra loro, così da poter tenere sotto controllo l’intera zona con una sola schermata, e di passare alla visione ciclica o direttamente a tutto schermo su una determinata zona con un semplice comando. Il sistema sarà in grado di entrare in funzione in qualsiasi ora del giorno e della notte, perché corredato di appositi fari alogeni per una visione accettabile anche nelle situazioni più delicate con scarsa o totale assenza di luminosità; tale corredo anche in condizioni di riposo e non utilizzo, potrà in automatico essere avviato qualora le condizioni, determinate dalla programmazione del sistema, dovessero attivarsi. La centrale di allarme sarà in grado di interagire con questo tipo di impianto, facendolo entrare in azione ogni volta che sarà necessario e predeterminato. I fari stessi altresì, potranno essere utilizzati come deterrente anche in assenza di intervento automatico, potendoli accendere in modo autonomo a prescindere dell’entrata in funzione della centrale di allarme o dell’impianto di TVCC. I sistemi di rilevazione sono alla base degli impianti di protezione incendi, in quanto permettono di rilevare lo sviluppo di tutti quei fenomeni tipici dell'inizio di una combustione e quindi di dare la possibilità di intervenire celermente. E' noto infatti, che l'intervento nella fase iniziale di un incendio è fondamentale per riuscire a contenere i danni provocati dal fumo e dalle fiamme. In fase di incendio avanzato, ossia quando si entra nell'effetto di "flash-over", l'azione dell'uomo o degli impianti si può solamente limitare al contenimento delle fiamme e comunque l'azione di spegnimento risulta sempre difficile con conseguenti danni di rilievo. E' evidente che i sistemi di rilevazione automatica di incendio si devono basare od essere progettati con una attenta analisi del rischio dell'attività da proteggere. I sistemi di rilevazione incendi si compongono quindi di apparecchiature studiate per segnalare le diverse tipologie di fenomeni che si possono sviluppare in caso di incendio. E' possibile quindi adattare il sistema di rilevazione incendi ad ogni applicazione seguendo gli standard imposti dalla normativa a le esigenze del cliente. Le tecnologie applicative per i Sistemi di Rilevazione incendio si possono così riassumere: - Tecnica convenzionale con rilevatori ad assorbimento di corrente, l'applicazione più semplice, funzionale ed economica per impianti di piccole dimensioni. - Tecnica con rilevatori ed apparecchiature analogiche - indirizzata, una tecnologia per impianti di medio-grandi dimensioni con il controllo di ogni singolo punto del sistema con un ottimo rapporto qualità-prezzo. - Sistema interattivo con tecniche ad algoritmi parametrici e gestione intelligente, ultimissima tecnologia dalla massima sicurezza di rilevazione e la più avanzata immunità dai fenomeni di simulazione, nonché dalle interferenze. Le applicazioni di questa tecnica si trovano in tutte quelle situazioni dove i falsi allarmi non possono esistere. La crescente attenzione per la sicurezza dipendente da un numero di furti con scasso sempre più alto rende necessario aumentare la sicurezza dell’appartamento, la casa, l’impresa o l’ufficio. Per assicurare le garanzie richieste a un sistema di chiusura di sicurezza, sono state sviluppate molte soluzioni, ma per semplicità e chiarezza le divideremo in due grandi fasce: -Chiusura di sicurezza meccanica -Chiusura di sicurezza magnetica I cilindri di sicurezza, oltre a garantire la chiusura meccanica, devono garantire il controllo della duplicazione delle chiavi, mediante tesserino di proprietà. Perché questo avvenga è indispensabile che siano coperti da brevetti internazionali che certifichino la validità di quanto dichiarato dal costruttore e dal venditore. Massima espressione nella sicurezza meccanica. Il sistema 3 curve 3KS è un sistema meccanico con funzione garantita completamente nuovo e finora mai raggiunto. Questo sistema innovativo con chiave girevole offre un numero straordinariamente alto di possibilità di variazione circa 30.000.000.000.000 e si adattata specialmente ad impianti di chiusura. Alta resistenza all'usura delle curve della chiave e funzionalità dei perni garantita per mezzo di camme laterali. Resistenza alla polvere e al freddo per mezzo di caviglie d'arresto guidate. Sistema contro la perforazione per mezzo di una protezione nel rotore con piastrine di metallo temperato e di perni inseriti nel corpo. Sistema antisondaggio con 12 caviglie d'arresto senza molla per un totale di 18 perni di manovra, che devono essere portati in una determinata posizione nello stesso momento per permettere al rotore di girare. Sistema modulare che offre la possibilità di adeguare la lunghezza del cilindro e le sue caratteristiche alle esigenze più diversificate, ottimizzando il rapporto costi di magazzino-tempi di lavorazione, dando la possibilità di essere modificati in qualsiasi momento , garantendo inoltre un'alta resistenza all'estrazione. Duplicazione della chiave riservata a codice. Una chiave di altissimo livello . L'affidabilità meccanica e la forza del magnetismo sono i segreti del sistema MCS 299.000.000.000.000.000.000.000.000 di combinazioni reali. Questa cifra astronomica è il risultato di una combinazione, unica nel suo genere, di tre sistemi codificati meccanicamente e magneticamente indipendenti tra loro: rotori magnetici, profili diversi e lo speciale sistema con sfere di chiusura e di controllo. Questi magneti permanenti garantiscono una durata in ogni condizione di utilizzo. Con mezzi tradizionali è impossibile sia modificare che cancellare il codice dei magneti delle chiavi e del rotore nel cilindro. La chiave è insensibile ai diversi campi magnetici presenti nell'ambiente, come motori elettrici, motorini di accensione delle auto, televisori. Inserendo la chiave nel barilotto i quattro dischetti magnetici della stessa azionano i corrispondenti rotori girevoli sbloccando il dispositivo di apertura. Estraendo la chiave assumono una posizione sempre diversa e imprevedibile. Se anche solo uno dei tanti codici magnetici della chiave non corrisponde, nel rotore non si compone la posizione necessaria e l'apertura non si realizza. Oltre alla codificazione magnetica la chiave del MAGNETIC CODE SISTEM possiede anche codici meccanici dati da uno speciale sistema di sfere di controllo e di apertura e del profilo, quindi l'apertura si realizza solo se i codici magnetici e meccanici della chiave corrispondono esattamente a quelli del cilindro. Protezione antisondaggio: la serratura a cilindro magnetico è antisondaggio al 100% perché i rotori sono coperti dalla parete del canale della chiave e quindi è impossibile scoprire il codice magnetico attraverso il cilindro. Protezione contro la trapanatura: i pistoncini speciali sono fabbricati con materiali che oppongono la massima resistenza ad attrezzi di metallo temperato. Protezione tecnica, organizzativa e legale della chiave: Grazie all'utilizzo di due principi fisici, meccanica e magnetismo (duplice codificazione), la riproduzione di copie della chiave è estremamente difficile; le chiavi sostitutive e di riserva vengono prodotte esclusivamente dalla casa costruttrice e sono protette da brevetto. Per le ordinazioni, presso i rivenditori specializzati, è necessario presentare la scheda o il certificato di sicurezza. Le casseforti a muro possono classificarsi con chiusura a chiave a doppia mappa, a chiave e combinazione meccanica, a combinazione meccanica da 27.000 a 1.440.000 combinazioni possibili, a combinazione digitale con 111.111.000 combinazioni effettive. Casseforti a muro con profondità variabili da 15 cm. a 36 cm. Le caratteristiche di avanguardia di costruzione mediante taglio laser ed elettronica testata CE, hanno portato alla certificazione, la quale è stata ottenuta con prove di sfondamento del portello. Le casseforti a mobile con protezione in acciaio al manganese di varie misure e tipologie, possono classificarsi con chiusura a chiave a doppia mappa, a combinazione meccanica, a chiave e combinazione meccanica e combinazione digitale. In oltre le casseforti a mobile secondo le esigenze possono essere fornite con apertura ritardata, con fessura per introduzione denaro o documenti, con isolante antincendio, con protezione in acciaio temperato, per hotel, uffici, aziende. Se ancora non ci conoscete questo è il momento giusto " Con una semplice telefonata potete richiedere un controllo GRATUITO del vostro Impianto e per tutti i nuovi clienti SCONTO 15% OFFERTA VALIDA PER TUTTO IL 2004

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